Aviary, per chi crede nelle Web App e per chi ama Chrome Os
Una volta ne parlavamo quasi scherzando, mentre si parlava del web2.0, durante primi sforzi nel creare applicativi web based per i nostri clienti. Immaginavamo se l'idea di un terminale, al posto di un computer, e delle Web Applications al posto dei software sarebbe mai arrivata a dei livelli credibili e se mai un sistema operativo sarebbe potuto essere stato semplicemte un browser.
Ci siamo arrivati?
Non penso proprio, ma i passi per ora sono lunghi e ben distesi.
Ajax da novità è ormai passato ad essere strumento base per la creazione di interfacce più usabili, anche se come sempre un buono strumento può diventare una terribile mania e molti art directors o presunti tali ne abusano sentendosi in obbligo di scimmiottare Flash.
Adobe dal conto suo con Flex ha ormai dimostrato che le potenzialità sul web arrivano a livelli pochi anni fa impensabili.
Nasce una Web Application nuova ogni istante e, se pur molte non splendono di luce propria sicuramente alcune sono diventate utili strumenti di lavoro o interessanti esperimenti che di sicuro avranno un futuro.
Basti pensare alle Google App, che con il sistema operativo di Google, il fatidico Chrome Os, vorrebbero suggerire a Microsoft di farsi più in là che fra poco ci sarà bisogno di spazio (per conto mio più che altro è un solletico, ma può essere una utile spinta a Microsft perchè decida di modernizzarsi un pochino). Gli stessi strumenti di Collaboration o i CMR hanno sostituito vetusti software desktop. Anche i primi applicativi web based che io e i miei buoni soci abbiamo prodotto per i nostri clienti si sono rivelati per loro e per noi un ottimo investimento.
Uno sguardo curioso lo ho dato qualche mese fa a Aviary, una collezione di software Web Based realizzati in Flex che oggettivamente lascia intravedere futuri interessanti. Oltre a un interessante Image Editor (di cui si sono visti online diversi altri casi come il mitico pixlr) è disponibile un Editor vettoriale, un Sound Editor, un software per gli effetti sulle immagini, e una serie di altre chicche anche a venire nel prossimo futuro.
Qui le cose si fanno interessanti, per lo meno a livello di interfacce e di potenzialità. Suggerisco di giochicchiare un momento con gli applicativi Aviary, ilsito è aviary.com.
Qualche screenshot nella galleria di questo articolo.
Siamo sulla strada giusta?
Beh, per adesso vediamo cosa succede e capiamo man mano pro e contro. Di certo non butterò via Illustrator e Photoshop (con quello che sono costati) ne penso che abbandonerò l'idea di imparare Cubase, ma le fantasie di un tempo sicuramente sono prototipi seri e vale la pena dare il benvenuto a progetti come Aviary, cercando di continuare su una strada che sicuramente ha un futuro.
Certo prima o poi bisognerà porsi il problema se sfruttare gli storage online, le web applications, i processori altrui ecc ecc non daranno troppo potere del nostro operato e delle nostre abitudini a chi ce li fornisce, ma questo è un discorso più ampio...
- Tags: web2.0, web applications









